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La rivoluzione venezuelana (   )
Una prospettiva Marxista
(ISBN 88-87168-05-9)
Una raccolta di articoli e scritti del marxista britannico Alan Woods che ripercorre gli avvenimenti succedutisi in Venezuela dal 2002 al 2005, come testimone della Rivoluzione Venezuelana guidata da Hugo Chavez. La bellezza della raccolta sta anche nella possibilità di leggere tra le righe degli scritti di Woods il succedersi degli eventi che hanno creato la rivoluzione venezuelana, dalle sue origini timide alla ricerca del Socialismo del XXI secolo.
Accanto a questi eventi, numerosi paralleli tra le teorie marxiste, il succedersi degli eventi e richiami alle precedenti esperienze in un crescendo che evidenzia come quelle idee marxiste che spesso, anche a Sinistra, vengono considerate un retaggio quasi scomodo siano alla fine modernissime e sempre attuali e come descrivano perfettamente (e anzi, precorrano come nel caso del Venezuela) la successione degli eventi. Un libro consigliato per convincersi come queste non siano cose da "altra epoca". (29/11/2006)
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Ratlines (   )
(ISBN 88-7983-217-4)
Un libro che non vi sarà facile trovare ma che vi consiglio senza riserve. La documentazione, ottenuta in massima parte attraverso la declassificazione degli archivi dell'intelligence statunitense, su come una rete di Destra all'interno del Vaticano abbia operato per far fuggire la maggior parte dei criminali di guerra nazisti da usare poi come agenti segreti in nome dell'anti-Comunismo. Una inchiesta completa e ricca di particolari che aiuta non solo a capire molti degli avvenimenti del passato ma anche molti di quelli dei nostri giorni e che testimonia, ben prima dei più recenti avvenimenti, cosa e come l'istituzione Chiesa sia disposta a fare per preservare se stessa ed i propri privilegi.(12/8/2007)
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I segreti del Vangelo di Giuda ( )
(ISBN 978-88-200-4237-0)
Il titolo è fuorviante, così come lo sono i commenti che vengono riportati all'esterno del libro, come "un'inchiesta giornalistica, un limpido saggio scientifico, un libro sorprendente[...]". In realtà, l'autore usa metà del suo (ridotto) spazio per criticare le modalità con cui il documento (il cosiddetto Vangelo di Giuda appunto) sia stato diffuso o non diffuso, reso disponibile e "commercializzato". Ci annoia con i dettagli di come i proprietari (che alla fine sarebbero trafugatori, come al solito) avrebbero fatto uscire dall'Egitto illegalmente il manoscritto e abbiano fatto di tutto per venderlo per ricavarne il maggiore profitto. L'obiettivo principale del libro è screditare questa operazione, definendola sensazionalistica e incentrata al profitto. Ora, non discuto che sia così e sono sicuro anzi che le cose stiano come dice Robinson ma alla fine mi pare che insistere così tanto su questo argomento sia più un tentativo di screditare il documento in sè denigrando quello che i suoi possessori hanno fatto per rendere più "commerciale" l'operazione, dando un'aura di bluff a tutta la vicenda. A questo si aggiunge probabilmente una certa invidia professionale per non essere riuscito ad esaminare il documento e dover "fare la fila" come tutti gli altri. L'autore poi passa alla descrizione del pesonaggio Giuda, sia nell'ambito storico che in quello religioso comune, per poi dedicare una piccola parte al Giuda gnostico. Esamina altri dettagli relativi al contesto storico e letterario dei testi (anche dei Vangeli ufficiali) e passa poi ad una disquisizione molto accademica riguardo la classificazione del Vangelo di Giuda, sul fatto che possa essere considerato gnostico-sethiano o meno. Prima che ve ne rendiate conto, il libro termina e vi accorgerete di aver fatto un lungo giro attorno ad un testo che non viene mai appronfondito davvero, come se, in effetti, del documento in sè ci sia poco da parlare perchè tutto sommato non così rilevante. L'intero libro sembra dedicato a smontare il documento, prima denigrandone le modalità di ritrovamento / pubblicazione (oltre che le persone coinvolte), poi girando attorno al testo ed inserendo argomentazioni collegate che alla fine dovrebbero dare l'impressione che in effetti questo documento non è che sia così interessante: solo un'altro papiro per topi di biblioteca. E' questo, probabilmente, l'obiettivo principale del libro stesso, oltre che una rivalsa su chi ha lasciato fuori il signor Robinson da tutto quello che era collegato allo studio del testo. Evitandolo, non perdete nulla ma, soprattutto, non pensiate che si parli del Vangelo di Giuda: quello è solo un argomento marginale di questo libro.(21/9/2007)
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'68 - L'anno che ritorna (   )
(ISBN 978-88-17-02013-8)
Un libro davvero interessante, che ha il più grande merito nella capacità di tracciare dei paralleli molto diretti tra il '68 e quella che era la situazione in quegli anni e ciò che avviene oggi. Certo, lo stile non è dei migliori (la forma dell'intervista non è certo azzeccata dal punto di vista stilistico) ma Piperno riesce a tracciare quei fili, sottili o meno sottili, che annodano gli eventi del passato a quelli contemporanei. Non sono d'accordo con tutto il pensiero dell'autore, specialmente nella sua visione del Progresso e di quella che lui chiama "tecno-scienza", visione che secondo me non tiene conto di quello che abbiamo osservato dal '68 in poi. Ad ogni modo, il libro rimane straordinario ed è una lettura consigliata. (22/6/2008)
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