L'altro giorno la versione definitiva di Windows7 è stata pubblicata nell'area del nostro abbonamento e io ovviamente non aspettavo altro ! Ho scaricato la versione Professional in Inglese ed il Language Pack Italiano. Purtroppo, ho scoperto subito che alla versione Professional di Windows7 non è applicabile un language pack ! Uff... ok, no problem... avere il sistema in Inglese non mi turba affatto... ho usato le versioni in Inglese per tantissimi anni, quando queste versioni ricevevano prima di altre aggiornamenti, miglioramenti etc. Ora non è più così... ma davvero non mi va di aspettare qualche settimana per la versione italiana... per cui, ho deciso di installare !
Partiamo da un presupposto: io non mi sono mai trovato male con Vista. L'unica cosa di cui mi potevo davvero lamentare era la differenza di prestazioni dei miei portatili tra WindowsXP e Vista... anche dopo il Service Pack 1 e 2. La differenza in effetti c'era... si parla di un buon 30% in meno di durata della batteria. E' anche vero che non mi sono mai impegnato tantissimo nell'ottimizzare il sistema, cosa che probabilmente avrebbe colmato il gap. La prova indiretta di questo è che il mio nuovo portatile (un Acer Aspire 8730G) aveva una durata di circa 3 ore di batteria qualche giorno fa, quando aveva Vista installato su. Ora che c'è Windows7, la durata è praticamente la stessa, segno che Vista ben ottimizzato poteva riportare le prestazioni a buoni livelli. Ad ogni modo, in teoria questo dovrebbe farlo il sistema da solo... non dovrebbe essere l'utente a perdere tempo... whatever !
Comunque, per tornare al punto, Windows7 mi ha fatto da subito una ottima impressione. In giro per la rete si sente dire da tutti che è un pò più veloce di vista, ai livelli di XP, e che ha dei miglioramenti molto interessanti nell'usabilità. Non posso che confermarlo: Vista non mi manca per niente e, pur avendo più funzionalità, Windows7 sembra decisamente più "leggero". In particolare, il sistema con quasi tutti i software che mi servono già installati usa solo poco più di 1GB di RAM (circa 1,2-1,3GB) rispetto a Vista che ne consumava molto di più. Un miglioramento importante.
Nei prossimi giorni ne parleremo meglio ma c'è una cosa di Windows7 che sinceramente non mi piace: il nuovo VirtualPC richiede CPU con supporto hardware per la virtualizzazione e non funzionerà senza. Sembra una cosa da niente ma è una vera e costosa tragedia. Da almeno un anno uso molto le virtual machines per diverse cose nel mio lavoro. A parte funzionalità di testing, ci sono alcune cose più specifiche come ad esempio la VM usata per il software di contabilità e fatturazione e archivio documenti. Questo mi consente di non dover cambiare, modificare o preoccuparmi della compatibilità dei diversi software: ho tutto nella VM e tutto funzionerà come sempre.
Con l'acquisto del nuovo portatile, l'idea era quella di spostare praticamente tutti i software che non necessitano di particolari prestazioni, come ad esempio Visual Studio ed i tool di Sviluppo, in varie VM, in modo da non doverli riconfigurare in caso di reinstallazione del sistema. Comodo!
Il problema è che il nuovo portatile che ho acquistato ha un processore T6400 e questo tipo di processori non supporta la virtualizzazione hardware. Errore mio, senza dubbio, dato che pensavo che praticamente tutti i processori moderni ne fossero dotati visto che il mio vecchio portatile, un T2xxx, la includeva. Sono stato sicuramente superficiale nell'acquisto, senza dubbio, e scoprirlo mi dà un pò di rabbia. Tuttavia, anche senza hardware, VirtualPC continuava a funzionare e le mie VM con esso.
Windows7 mi ha dato una brutta sorpresa: la nuova versione di VirtualPC richiede la virtualizzazione hardware (che non ho) e la vecchia.... non funziona più! Sicuramente un limite imposto visto che VPC funzionava senza problemi nelle versioni BETA e RC. Probabilmente Microsoft, come con Hyper-V, vuole imporre l'uso della virtualizzazione hardware. Da un certo punto di vista, lodevole ma non si considera che non tutti i nuovi processori (cioè processori del 2009, non del 2007) la hanno in dotazione.
Ve la faccio breve: prima di reinstallare Vista, ho provato un tentativo esteremo: installare VMWare Workstation ed usare il Converter Standalone per convertire la VM da VirtualPC a VMWare. E... funziona!
Quindi posso tenere Windows7 ed usare VMWare invece che VirtualPC. Peccato che questo scherzetto mi costerà 189 dollari... :-\
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Dopo aver effettuato il download della versione BETA pubblica di Windows 7 (build 7000), ho letto un pò in giro che la stabilità del sistema è decisamente buona. I bug presenti sono pochi e la velocità complessiva del sistema, dicono in molti, è superiore a quella di Vista SP1 a parità di hardware. Considerato che il mio sistema principale è un notebook e considerato che Vista è noto per non essere estremamente notebook-friendly, pensavo che a questo punto fosse una bella idea quella di installare Windows 7 BETA e guadagnare un pò di prestazioni, anche perchè pare che W7 sia invece stato ottimizzato molto per l'uso con i portatili.
Ho fatto un primo test in una macchina virtuale: le prestazioni sembrano buone, a dire il vero. Sono passato all'installazione su un vecchio portatile e anche lì, considerata l'età della macchina e che ha solo 512MB di RAM, le premesse sembravano interessanti. Dato per scontato che cose come Office 2007 avrebbero funzionato, pensavo già di avere deciso. Ma visto che in altri casi sono stato troppo frettoloso, ho cercato di approfondire verificando la compatibilità con quello che mi interessa di più: Visual Studio 2008 e SQL Server.
L'installazione di VS 2008 è stata sorprendentemente semplice: è filato tutto liscio senza problemi. Purtroppo, non si può dire lo stesso del service pack 1 per VS: l'installazione viene interrotta quando si cerca di installare il language pack italiano. Il sistema dice che bisogna "usare il pannello di controllo per installare o configurare .NET Framework 3.5 SP1 - ITA". Hmm...
Pensavo che tutto sommato sarebbe stato un problema semplice da risolvere... qualche switch da modificare o... non so... un problema comunque collaterale. Invece, dopo una giornata di tentativi, devo dire che non sono riuscito a risolvere il problema. Ovviamente non installare il service pack non è un'alternativa e quindi la cosa blocca tutto.
Forum o altre pagine Web non mi hanno aiutato. Probabilmente è qualcosa legato all'impossibilità di Windows 7 BETA di supportare altri language pack ma non ho ancora capito come risolvere tutta la facenda e non posso rischiare di rimanere fermo troppo a lungo.
Rimane un tentativo: si potrebbe installare la versione inglese di Visual Studio 2008 e forse non incorrere nel problema. Questo è quello che tenterò di fare domani...
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Ero un pò preoccupato di dover effettuare una di quelle operazioni che progettate su carta sembrano molto dirette e semplici ma che poi, quando eseguite per davvero, di solito riservano spiacevoli sorprese. L'idea era quella infatti di sostituire la Trial Version di SQL Server 2005 Enterprise 64bit (installata su Naboo per testare il sistema) con la versione definitiva di SQL Server 2008 Web Edition 64bit.
In un mondo perfetto, la cosa non avrebbe dovuto richiedere più di un paio d'ore, considerando che c'erano 3 database da spostare (Helpdesk, Pannello di Controllo e questa homepage ) visto che si trattava solo di fermare tutto, eliminare l'installazione di SQL Server 2005, installare il 2008, ricollegare i database e... basta!
Per sicurezza, però, ho deciso di fare qualche test ricollegando i database a SQL Server 2008 e poi cambiando le impostazioni delle applicazioni per vedere che cosa potesse succedere. Neanche a dirlo, mi preoccupava molto il Pannello di Controllo.
Dopo una mezz'oretta di test, però, tutto sembrava funzionare e ho deciso di procedere. Backup, rimozione di SQL 2005 e via... installazione del 2008. Questa parte era facile.
Quando ho ricollegato il Pannello di Controllo, facendo l'attach del database del quale avevo fatto un backup qualche minuto prima, ero certo che qualcosa sarebbe andato storto... me lo sentivo. E invece no! Il PdC si è messo a funzionare senza problemi.
Hmm... vuoi vedere che questa volta...
Per l'helpdesk è stato un pò più difficile perchè al primo avvio non mi ha riconosciuto i dati del database che usava in precedenza e sembrava aver perso tutte le impostazioni e, soprattutto, i dati interni. Ho bloccato tutto e ho cercato di capire che cosa avessi sbagliato... poi un lampo di genio: vuoi vedere che non è riuscito a collegarsi quando ho disinstallato SQL 2005 e ora mi chiede i dati per questo? Sembrava troppo bello...
E invece si! Ho inserito i dati di connessione al database ed "illo" si è preso tutti i dati precedenti dal DB, incluse le impostazioni grafiche. Niente storie, niente tentennamenti, niente di niente! Non ci potevo credere...
Quindi il passaggio finale: ricollegare il DB di questo sito ma, lo confesso, avendo superato i due scogli precedenti ormai ero convinto che tutto sarebbe andato bene.
Ed infatti vi scrivo per testimoniare che questo sito gira finalmente su Windows 2008 64bit / IIS7 / ASP.NET 3.5SP1 64bit e SQL Server 2008 64bit : che mandrakata che ho fatto !
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Un paio di settimane fa, il neo-direttore dell'Unità, Concita de Gregorio (ospite a Ballarò), ha commentato il piano del Governo di ritornare ai grembiuli come una buona idea. "Come madre" (dice lei), sapeva bene come le penne ed i pennarelli indelebili fossero dannosi per i vestiti dei bambini...
Lo spessore culturale del neo-direttore dell'Unità si commenta da solo e appare ora più chiaro come mai il povero Padellaro sia stato costretto a lasciare. Con questi esordi, sono sicuro che l'Unità farà faville...
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Dopo non aver comprato nessun gioco dai tempi di GP4, ho deciso di acquistare Spore questo Sabato, confidando nell'autore e cioè l'autore di quel Sim City che rigiocherei anche adesso. Non mi era piaciuto invece, anche se gli riconoscevo dei meriti, The Sims, un gioco troppo ripetitivo più che aperto.
Giusto per, vi ricordo che Sim City fu uno dei primi giochi definiti "aperti", cioè che non avevano una condizione di vittoria specifica. In Sim City non si vinceva in maniera specifica, non c'era un momento in cui potevi dire "ho vinto!": si poteva andare avanti teoricamente senza limite. Un gioco rivoluzionario e tutto sommato mi sorprende che non ne sia stata fatta una versione per giocare online. Un concept come Sim City, aperto però a migliaia di giocatori... beh... avrei i brividi solo a sentirne parlare :-)
The Sims era interessante ma il campo era troppo ristretto perchè la vaga trama di gioco non fosse assolutamente ripetitiva dopo pochissimo. Le interazioni ed il concept erano comunque interessanti e, a loro modo, innovative. In fondo, possiamo dire che The Sims è stato il precursore dei social-network, a suo modo. E' stata il papà di quel Second Life che ne eredita tutti i difetti, oltre che i pregi. Come indicazione generale basti dire che non ho mai nemmeno provato a giocare Second Life, tanto il concept di gioco non mi attiri, nemmeno quando tutti non facevano che parlarne. Semplicemente: è noioso. Anche se riconosco che nel successo stellare di un gioco che ti consente di fare tutte le cose che potresti fare dal vivo, solo facendole fare al tuo alter ego digitale, ha un indubbio interesse sociologico (e, forse, anche antropologico). A me invece non ha mai attirato starmene al PC per fare in modo che il mio alter ego digitale vada a fare la spesa o veda gli amici nella piazzetta digitale del paese. Solo parlarne mi fa sbadigliare.
Quindi ho pensato:
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Sim City -> capolavoro
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The Sims -> Mezzo flop
-
Spore -> capolavoro
Per la legge dell'alternanza :-) Devo specificare, per dovere di correttezza, che The Sims è per me un flop, perchè commercialmente è stato un successo (credo che abbia ancora una delle comunità di giocatori più grandi, nonostante il gioco sia stato pubblicato molti anni fa).
Ad ogni modo, sono rimasto molto deluso da Spore, anche se il mio giudizio è sospeso fino alla fine della prima partita del gioco. Ho iniziato a giocare Sabato e, dopo solo un'oretta di gioco sono passato alla fase creatura. Il giudizio sulla fase Cellula è largamente insoddisfacente: abbastanza banale e scontata, anche se io ho giocato con il livello "Facile". Ma più cellule nemiche e più possibilità di morire non avrebbero aiutato la prima fase che è semplicemente banale. Si tratta di scappare e mangiare: stop.
Non ci nascondiamo dietro la presunta semplicità dell'evoluzione in quella fase e l'aderenza alla realtà: è vero che, in fondo, quello è ciò che nella realtà farebbe una cellula ma è anche vero che uno si aspetterebbe un concept migliore. Se una cosa è noiosa in Natura, non è detto che io voglia annoiarmi 
La grafica è bella e anche il fatto di crescere e diventare più grandi di quelli che ti stavano vicino (che ora possono essere mangiati) è simpatico per i primi 5 minuti. Alla fine però tutto il sistema è noioso e ripetitivo anche se, per fortuna, dura poco.
La fase Creatura non migliora le cose. Sebbene siano disponibili diverse creature, in realtà ed alla fine, si tratta di incontrare altre creature e ballare, posare, cantare etc, in particolare seguendo quelle che sono le indicazioni degli altri. La variante è lo sterminio delle altre razze ma questo risulta molto poco profondo.
Ora sono appena arrivato alla fase Tribù e spero che, come dicono molti, questa e quella Spazio siano davvero molto diverse. Anche, a dire il vero, le prime avvisaglie non sono buone...
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Great day, today! As expected, this website is the first one to be hosted on new VaiSulWeb infrastructure: closer to Europe (W. DC), hosted on Windows2008 x64, IIS 7 and SQL 2005 x64. Since today, this website is pioneering Windows2008 usage in my company.
I have to say that no problems arise as of now, regardless we're hosting on a x64 machine. This special compilation of Rainbow, the first one where problems about membership system has been resolved, is performing very well and natively in a x64 dedicated app-pool. I will monitor this application in coming days and will check any problem which might arise.
So welcome Naboo ! 
(now !)

Of course things are too smooth now because this website is the only one on that server. But soon, it will have some good company... 
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Ho cercato per qualche settimana qualche provider europeo che avesse dei servizi (oltre che dei prezzi) paragonabili a quelli USA. Purtroppo, nonostante abbia cercato bene (WebHostingTalk è una fonte preziosa, in questo senso), alla fine non sono riuscito a trovare niente di particolarmente indicato.
Non è che io mi trovi male con il provider che sto usando attualmente, anzi... ma purtroppo alcuni provider di connettività italiani (specialmente Telecom Italia) sembrano avere probemi con quella rete, probabilmente per volontà più che per reali difficoltà tecniche. A dire il vero, sono molto sospettoso e credo che i problemi che si verificano siano indotti, magari per cercare di costringere molti che oggi non usano servizi acquisiti da provider italiani a spostare i propri servizi in Italia. Chiamatemi paranoico, ma dubito che Telecom possa avere reali problemi di peering che le impediscono di accedere ad una delle più grandi aree della rete Internet... isolando magari siti Web come google.com o American Express.
Sta di fatto, però, che sia come sia i miei clienti cominciano a sperimentare troppi problemi legati alla connettività. Anche se il problema non dipende dalla nostra struttura, alla fine al cliente interessa solo essere in grado di accedere al proprio sito Web e scaricare la posta elettronica. Il resto è un dettaglio per loro, purtroppo. Ho cercato quindi di valutare la possibilità di testare qualche provider europeo, visto che i costi e la qualità di queste aziende è di molto aumentata negli ultimi due o tre anni. Ma pare che non siano cresciuti abbastanza...
I provider europei, con l'eccezione di qualche provider tedesco che però (pfff) usa solo il Tedesco per comunicare e non garantisce (anche se dice di supportare) le comunicazioni in Inglese, continuano ad essere notevolmente più cari di quelli USA anche se oggi ci sono 3-4 datacenter in Europa, soprattutto in Olanda, Germania e Belgio, che possono rivaleggiare con i maggiori DC USA in quanto a disponibilità di banda ed affidabilità. Ma i costi? Beh, lì tocchiamo un tasto molto dolente...
I costi teorici si sono abbassati moltissimo, con provider che offrono macchine di caratteristiche simili o superiori a quelle USA a costi anche inferiori (e non di poco!), includendo inoltre caratteristiche di banda (sia consumabile che in ampiezza) anche qui superiori. Ma sei va poi a sviscerare l'offerta in maniera più attenta, non ci sono le condizioni per un servizio di classe enterprise a costi accettabili, cioè paragonabili a quelli offerti dalle grandi aziende USA.
Quasi tutti questi provider prevedono costi di assistenza enormi se si desidera un servizio di qualità accettabile, fino a offerte ridicole come avere un server per 99 euro / mese e dover pagare 400 euro / mese per l'assistenza. Oppure magari pagare 1.500 euro / mese per un rack da 5 server con 10mbit di banda dedicata. Alla fine questo tipo di offerte mi fanno sospettare (e i commenti che si leggono in giro mi confermano questa impressione) che i provider tendano a recuperare sui costi di assistenza la gran parte dei costi persi sull'hardware, vanificando quindi qualsiasi teorica riduzione di prezzi.
Questo chiaramente se si cerca un servizio enterprise-grade, perchè altrimenti si possono prendere i server standard a costi contenuti ma con il rischio di vedersi abbandonati a se stessi durante il weekend quando un server ha un problema hardware perchè non si è acquistato il pacchetto di assistenza. Chiaramente questa NON è una opzione quando si vuole offrire un servizio di qualità ma magari è interessante quando si usa un server per motivi personali o per un piccolo numero di clienti (poco esigenti).
Dopo aver chiesto qualche preventivo e qualche informazione, mi sono reso conto che anche grandi datacenter europei non forniscono servizi sufficienti a costi accettabili, oltre che essere indietro a livello di servizi avanzati (cosa che potrebbe anche non essere così grave...). O meglio, perchè pagare 5 o 6 volte tanto la stessa cosa o anche di meno?
Il problema però resta quello della rete, con Telecom e FastWeb che cominciano davvero ad avere problemi frequenti. L'idea è quella quindi di spostare un pò di traffico dal Texas, che si trova nella zona centrale degli USA, alla costa orientale, cioè New York, Washington etc. Questa zona è la prima raggiunta dal traffico europeo e difficilmente dovrebbe avere problemi di connettività, almeno non così gravi come quelli del Texas.
Inoltre, dai primi test che ho fatto, sembra che esista addirittura una differenza di 50ms tra le prestazioni delle due collocazioni, praticamente una differenza del 25%, troppo grande per essere ignorata.
E allora, diamo il benvenuto a Naboo (naboo.vaisulweb.it), il primo server di VaiSulWeb sulla costa orientale degli USA ed il primo server che non è nel datacenter texano da oltre 4 anni a questa parte. Naboo ha inoltre altri primati: è il primo server basato su Windows2008, il primo basato su tecnologia a 64bit e sarà probabilmente il primo ad usare SQL Server 2008 (una CTP a 64bit per adesso). Essendo un QuadCore, mi aspetto delle prestazioni molto interessanti che, combinate al network con minore latenza, potrebbero rendere l'offerta molto conviente.
Naboo sarà il testbed per la futura offerta di VaiSulWeb. Secondo le mie intenzioni, VaiSulWeb dovrebbe iniziare ad offrire account su sistemi Windows2008 a partire da metà Luglio 2008 e devo dire che le mie prime impressioni su Windows2008 sono per adesso più che positive.
Che dire allora? Benvenuto Naboo !
Nota: forse non lo sapete ma ogni server di VaiSulWeb acquisisce un nome di un personaggio o un pianeta tratto dalla serie Guerre Stellari (Star Wars). Naboo non fa eccezione, essendo un pianeta di SW. Gli unici due server che fanno eccezione a questa regola sono Illuvatar e Sauron, retaggio di quando ai server veniva assegnato il nome di uno dei personaggi de Il Signore degli Anelli. Illuvatar e Sauron sono in procinto di essere chiusi, però, e non credo che superaranno l'Estate ;-D
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Hmmm... potrebbe andare meglio a dire il vero.
Oggi ho avuto la conferma che un amico ha trovato finalmente la centralina per la mia macchina... in modo da non dover regalare 1.000 euro alla Honda. Questo fa il paio con il fatto che ho appena ordinato da un malesiano il gruppo di controllo del climatizzatore della Prelude... quello che si vendeva solo in Giappone, completamente automatico, invece di quello che si vendeva nelle altre parti del Mondo e che era manuale. Nella foto si può vedere l'effetto quando sarà montata... ammesso che trovi qualcuno in grado di montarla, visto che bisogna collegare 4-5 sensori e diverse altre cose. Non sarà facile.
Ma intanto il problema che si sta verificando con ThePlanet mi sta tenendo un pò sulle spine. In realtà, siamo stati fortunati: il problema ha riguardato solo un paio di server che non erano così tanto usati. Dato che i server non sono rovinati (almeno così dicono loro), la cosa non è così grave. Però un problema di questo tipo (generatori di corrente che esplodono distruggendo una parte del DC e lasciandolo senza corrente) è davvero una eventualità incredibile. Pensare che potrebbe succedere in qualsiasi momento, nei DC nei quali abbiamo i server più "impegnati" è una cosa che spaventa un pò.
Per fortuna questa è una cosa successa una volta in 6 anni, per cui penso che difficilmente succederà ancora prima di altri 6 anni. Però c'è da pensarci e trovare una soluzione che consenta, velocemente, di avere una ministruttura di backup per riportare online almeno un minimo di infrastruttura. Difficilmente ci sarebbe molto da fare in questi casi per assicurare una normale operatività (a meno che tu non sia Microsoft o Google), però bisogna studiare qualcosa che consenta di ripristinare un livello minimo di servizi. Bah...ci sarà da pensare nei prossimi giorni...
Meno male che domani è festa...
P.S. Giusto per dare la magnitudo della cosa... circa 9.000 server disconnessi dalla rete... con circa 7.500 clienti che stanno avendo grandi problemi. In teoria, la cosa potrei anche ignorarla ma non vorrei che uscisse fuori qualche soluzione strana o qualche altro problema che penalizzasse gli altri server. Sono bloccato qui, quindi... :-\
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Da qualche tempo sto sperimentando dei problemi con PayPal, una cosa che loro hanno definito "probabilmente un bug" ma che mi sta creando qualche fastidio.
Sostanzialmente, nel momenti in cui effettuo un pagamento, PayPal cerca di addebitare il costo sulla mia carta di credito anche quando il mio account ha abbastanza credito per effettuare il pagamento senza che vi sia alcun addebito. Visto che io non uso mai una carta normale sul Web ma solo carte prepagate (proprio per prevenire addebiti inaspettati), chiaramente l'operazione non riesce ma nel contempo il credito corrispondente viene prelevato dal mio account e il pagamento viene comunque sospeso.
Succede quindi che il venditore che non si attento, pensa di avere ricevuto il pagamento, che però viene stornato qualche giorno dopo, e sul mio account questi soldi vengono riaccreditati circa un mese dopo. L'altro giorno un venditore si è accorto del problema e me lo ha segnalato e io mio sono accorto che questo problema si era verificato tutte le volte che avevo effettuato un pagamento a questo venditore (malesiano, per la precisione).
Dopo un pò di tric-e-trac via e-mail, durante il quale loro sostenevano che il pagamento non era stato completato perchè non era stato possibile addebitare l'ammontare sulla carta, il mio contatto PayPal mi ha anticipato che ha segnalato il problema alla struttura tecnica, definendolo un possibile bug.
Mi chiedo però: può essere però solo un bug che si manifesta sul mio account? Difficile. Ed in questo caso, quanti soldi PayPal ha addebitato sulle carte di chi non usa carte prepagate, salvo poi restituirli successivamente. Nel frattempo però, i soldi accumulati sui loro account crescevano...
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Sul Web sono disponibili molte pagine che descrivono questo problema ma solo una parte abbastanza piccola dà una soluzione specifica e relativamente sicura. Molti utenti consigliano di abbassare il livello di protezione di Outlook ma questo è davvero inaccettabile e poco sicuro.
Partiamo dall'inizio: ho necessità di ricevere come allegati dei file .MDB (Access) ma Outlook 2007 li blocca avvertendo che l'allegato è potenzialmente pericoloso. Ci sono soluzioni molto esoteriche ma io cercavo qualcosa di mirato: io non voglio abilitare tutti i file disabilitati, nè abbassare il livello di protezione. Non mi interesse, ad esempio, ricevere i .EXE o .COM, io voglio solo poter ricevere senza problemi i .MDB.
Alla fine ho trovato la soluzione che consenta questo livello di controllo, sempre su TechNet. Necessita di una modifica del Registro di Sistema, per cui se non sapete cosa state facendo, lasciate perdere.
Aprite il RegEdit e navigate fino a questo percorso:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook\Security
A questo punto, nella Security, aggiungete un nuovo valore stringa che dovete chiamare Level1Remove e poi fate click su Modifica. Aggiungete un elenco di estensioni, separate da punto e virgola, che volete escludere dal blocco. Nel mio caso era solo "mdb;" (senza doppi apici), mentre per consentire ad esempio Access e file EXE (ma perchè dovreste consentire i file EXE??) potreste scrivere "mdb;exe". Salvate e chiudete Outlook, facendolo ripartire. Al riavvio dovreste poter accedere agli allegati bloccati.
Notate che esiste la chiave corrispondente per bloccare altre estensioni non include nell'elenco iniziale di Outlook. La chiave si chiama Level1Add e consente ad esempio di bloccare, non so, i file di Excel se ritenete che possano essere pericolosi. La sintassi è identica.
Spero che questo post aiuti qualcuno ma male che va è un reminder per me stesso 
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